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STORIA PRODUZIONE VARIETA' PRECONCETTI BIRRE INDUSTRIALI

PRODUZIONE

La materia prima fondamentale per produrre la birra è l'orzo, il quale, una volta pulito e lavato, viene posto a macerare per 3-4 giorni nell'acqua per dare avvio al processo di germinazione. Una volta iniziata la germinazione, l'orzo viene tolto dall'acqua e messo in apposite cantine. Nel frattempo si sono formati degli enzimi che hanno la funzione di trasformare una parte dell'amido - utilizzato dall'embrione come proprio nutrimento per emettere radici e germogli - in maltosio (zucchero). Il prodotto così ottenuto si chiama malto verde. Ci sono degli stabilimenti che producono esclusivamente malto per conto dei produttori di birra, Il malto verde viene quindi essiccato e, a seconda della temperatura di essiccazione, si ottiene:
- il malto scuro, detto anche malto torrefatto, dal sapore molto aromatico, essiccato a temperatura più alta, anche 150-200°C, per ottenere la birra scura.
- il malto chiaro, detto anche malto giallo, essiccato a bassa temperatura, sui 60-80°C, poco aromatico, per ottenere la birra chiara.
Ottenuto il malto, si procede alla seconda operazione: l' ammostatura. Il malto viene macinato e messo con dell'acqua (200-400 litri per ogni 100 kg di malto) in un tino - detto tino di saccarificazione - e mescolato meccanicamente ottenendo una pasta semiliquida. Intanto viene portato progressivamente alla temperatura di 75-77°C e l'amido ancora presente nel malto è trasformato in zucchero. Questa miscela si chiama mosto, che viene filtrato e travasato in una caldaia di rame dove viene fatto bollire da 1 a 3 ore. Durante questa cottura viene aggiunto il luppolo. (I fiori femminili sono racchiusi da brattee verdi in formazioni coniche, simili a piccole pigne, chiamate coni di luppolo. Alla base di tali brattee sono situate delle ghiandole che contengono il luppolino, la sostanza amara utilizzata per aromatizzare la birra.) Si lascia poi raffreddare e si porta ad una temperatura di 5-7°C per far depositare sul fondo le impurità in sospensione. Al liquido dolce così ottenuto - si può paragonare al mosto del vino - per ottenere la fermentazione vanno aggiunti dei fermenti, cioè dei lieviti chiamati Saccharomyces cervisiae e durante la fermentazione la temperatura va tenuta a una gradazione stabilità.
Come per il mosto, il lievito - che è un fungo microscopico - scinde il maltosio (zucchero) in alcol e anidride carbonica. Questo procedimento -è la fermentazione - dura 7-8 giorni e alla fine si ottiene la birra giovane. Questa birra giovane viene stoccata per un periodo da 2 a 6 mesi in cantine alla temperatura di 1-2°C e avviene la seconda fermentazione, al termine della quale si ha la birra che conosciamo.
Non va infine dimenticato che, come per il vino, anche per la birra esiste una vasta gamma di gusti e sapori per cui gli amanti di questo prodotto sanno ben scegliere tra birre industriali e birre artigianali e, nel primo caso, tra birre in fusto e birre in bottiglia, preferendo le prime, scegliendo sia la marca, che il colore e anche il luogo di produzione.