I PRECONCETTI
Aggiungiamo alcune informazioni per aiutare i nostri lettori ad eliminare
alcuni luoghi comuni errati che possono trarre in inganno. Innanzi tutto
bisogna sempre pretendere che la birra abbia la schiuma, che è un fattore di
grande importanza in un corretto servizio e, conseguentemente, nella
corretta degustazione di quasi tutte le birre. Fanno eccezione qualche
belga, come il lambic o la real ales inglese. La schiuma, infatti, impedisce
la veloce espansione dei profumi ed aromi propri
nonché la possibile ossidazione con il conseguente formarsi di odori
indesiderati. In secondo luogo non è vero che, in genere, le birre scure
siano più forti o più ai-coliche delle birre chiare. Come prima specificato,
il colore della birra dipende dal tipo di malto impiegato e, infatti, ci
sono birre scure di 3-4 gradi alcolici e birre chiare che superano i 10
gradi alcolici. Altro pregiudizio riguarda la capacità della birra di far
ingrassare. Ebbene, 100 grammi di una birra leggera di 3-4 gradi alcolici
hanno solo 33 calorie, mentre una pari quantità di Coca-Cola ne ha 39.
Naturalmente crescendo il grado alcolico cresce anche la quantità calorica
posseduta, che può arrivare, nelle birre a più alta gradazione, a 50 Calorie
per 100 grammi di birra. La verità è che ci sono bevitori di birra che
preferiscono le birre più forti e ne bevono in quantità eccessiva per cui
hanno quel rigonfiamento della pancia che è tanto antipatico. Ma se si
bevesse la birra leggera con la dovuta moderazione si conserverebbe un
fisico atletico. Infatti, se consumata con moderazione la birra può avere,
al pari del vino, benefici effetti sul nostro umore e sulla nostra salute.
Essa infatti, grazie alle sostanze amare del luppolo, può favorire
l'appetito e, poi, una buona digestione. Ha eccellenti proprietà diuretiche
ed effetti positivi sull'apparato circolatorio, rinforza la tonicità delle
vene e dei capillari ed ha effetti antianemici. Purché, sia chiaro, la si
beva con intelligenza e non se ne abusi mai.