LE BIRRE INDUSTRIALI
In Italia il settore della birra appartiene a sei societą produttóri, ci
sono 16 impianti di produzione industriale, per pił di 120 marchi prodotti
e/o distribuiti, con una occupazione, indotto compreso, di 20 mila unitą
lavorative. Tutte le birre industriali sono filtrate e pastorizzate e
possiedono ciascuna una ben precisa identitą. La quasi totalitą sono birre a
bassa fermentazione. I pił recenti dati sulla produzione della birra in
Italia pongono al primo posto la Heineken Italia, con 5,8 milioni di
ettolitri. Ha sede a Milano e unitą produttive in Valle d'Aosta. Lombardia,
Puglia, Sardegna e Sicilia. Fino a pochi mesi fa possedeva pure lo storico
stabilimento di Pedavena (Belluno), che, mentre andiamo in stampa, risulta
ceduto alla societą friulana "Castello" di San Giorgio di No-garo.
Tra le birre Heineken prodotte in Italia ci sono lo storico marchio friulano
Moretti, la Baffo d'oro di puro malto; la Rossa, consigliata da Michael
Jackson per accompagnare la pizza; la Doppio Malto e la Sans Souci. Altri
marchi della Heineken sono Dreher (storico marchio triestino), Prinz,
Messina e la sarda Ichnusa. Al secondo posto c'č la Peroni di Roma,
controllata da Sab Miller, con 4,3 milioni di ettolitri, circa, prodotti in
quattro stabilimenti che si trovano in Lazio, Campania, Puglia e Veneto. Poi
c'č la Carlsberg che produce oltre 1,6 milioni di ettolitri in due
stabilimenti che si trovano in Lombardia e in Lazio. Ricordiamo pure la
storica Forst in provincia di Bolzano con 700 mila ettolitri prodotti
annualmente. Questa azienda controlla pure la Menabrea di Biella, che
produce la pluripremiata "150° anniversario". Seguono la Castello di Udine
(che ha appena acquistato la Pedavena), la Tarricone della Lucania e la
Prodel. Da qualche anno č entrata sul mercato italiano la triestina
Theresianer, del gruppo Zanetti, proprietario anche del Caffč Hausbrandt,
che produce 200 mila ettolitri di birra.